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L’attuale Biblioteca DFA/ASP è stata istituita nel 2001 dalla fusione di tre biblioteche: quella della Magistrale, quella del Centro Didattico Cantonale e quella dell’Istituto per le Abilitazioni e l’Aggiornamento dei Docenti (IAA).
Istituzione della Scuola Magistrale a Pollegio, con due sezioni: maschile e femminile. Nel 1852 il Gran Consiglio aveva varato la legge sulla secolarizzazione degli istituti religiosi fra i quali il seminario di Pollegio. Diventato proprietà dello Stato, quest’ultimo fu poi trasformato in ginnasio laico fino al 1873, anno nel quale venne sostituito dalla Scuola magistrale mista.
Prima notizia dell’esistenza di una «misera» biblioteca dell’istituto [FIORI 1980: 54, 57].
Il Consiglio di Stato propone la divisione della Magistrale in “Normale maschile” e “Normale femminile”. Trasferimento della sezione maschile a Locarno nell’ex convento di San Francesco. Pietro De Nardi è direttore della Normale Maschile e insegna pedagogia e metodica nelle normali di Locarno e Pollegio (Conti-resi ufficiali pubblicati dal Dipartimento di pubblica educazione del Cantone Ticino, 1879-1881).
Trasferimento della sezione femminile a Locarno nella casa “Il Belvedere” di proprietà di Carlo Franzoni (oggi Centro professionale commerciale di Locarno).
Fusione della biblioteca della Normale Maschile con la biblioteca della Scuola tecnica. Il direttore della Scuola Normale Mario Jäggli costituisce la Mostra didattica, appoggiandosi in particolare sul lascito di libri lasciato dal vicedirettore Francesco Gianini (defunto nel 1908). Molti di quei testi si trovano oggi nel Fondo Gianini del Dipartimento formazione e apprendimento/Alta scuola pedagogica (DFA/ASP).
La biblioteca possiede 2845 volumi e 1576 fascicoli di riviste (16 titoli). Tra le nuove acquisizioni si trova una copia del recentissimo libro di Maria Montessori, Metodo della pedagogia scientifica applicata all’educazione infantile nelle case dei bambini (1909).
Occupazione dell’Aula 20. Tra le rivendicazioni degli studenti anche quella di avere una Biblioteca funzionante. Essi deplorano il cattivo stato della biblioteca. I volumi si recuperano difficilmente. Non esiste un catalogo aggiornato.
Viene trasferito a Locarno e incluso negli attuali fondi il fondo librario della Magistrale di Lugano in seguito alla chiusura di quest’ultima.
Inizio della catalogazione informatica (DOBIS LIBIS, VTLS, ALEPH).
Fusione della biblioteca della Magistrale con il Centro didattico cantonale e la biblioteca dell’Istituto per le abilitazioni e l’aggiornamento dei docenti (IAA).
Passaggio dal catalogo Sistema bibliotecario ticinese (SBT) scolastico a quello cantonale e inizio del prestito automatizzato.
La biblioteca cambia nome e istituzione. Diventa Centro di documentazione SUPSI Dipartimento formazione e apprendimento. Inizio dei prestiti interbibliotecari tramite formulario on-line.
Le nuove acquisizioni sono segnalate su Twitter.
Il Centro di documentazione acquista due tablet e un e-reader.
Pensionamento del bibliotecario Elia Martini di Bignasco (Valle Maggia) che ha contribuito alla selezione e all’allestimento del Fondo Gianini e ha raccolto le prime informazioni sulla storia della Biblioteca della Magistrale.
Il Centro di documentazione diventa Biblioteca formatrice. Arrivo di un’apprendista. Creazione di un nuovo spazio denominato “Sala delle arti”.
Il Centro di documentazione cambia nuovamente nome e diventa Biblioteca. Si pubblica la prima Guida alla Biblioteca. Costituzione della Commissione biblioteca formata da sette membri nominati dal Consiglio di direzione.
La Biblioteca si apre ai social media: Instagram e Facebook. Si realizza il primo filmato sulla biblioteca in collaborazione con il Servizio risorse didattiche, eventi e comunicazione (REC) del Dipartimento formazione e apprendimento.
Durante il corso dell’estate 2018 la Biblioteca esce dal Sistema bibliotecario ticinese per entrare in NEBIS, la rete delle biblioteche e dei centri d’informazione svizzeri, la cui sede centrale si trova a Zurigo. Nata inizialmente con un forte orientamento tecnico e scientifico a supporto dell’ETH, oggigiorno NEBIS vede partecipare una grande varietà di biblioteche di Università e Alte scuole pedagogiche, ultima delle quali la Mediateca dell’Alta Scuola pedagogica di Coira. L’adesione ci allinea con le altre biblioteche SUPSI, che vi partecipano sin dalla loro nascita, e ci permette di potenziare le richieste di prestiti interbibliotecari con un servizio di posta diretto e di entrare a far parte di un servizio universitario consolidato e molto importante a livello svizzero.
L’Aula delle arti e l’Aula di informatica Mac lasciano il posto all’Aula che non c’è, inaugurata nel mese di giugno. Il nuovo spazio didattico caratterizzato da una gradonata in larice è multifunzionale, colorato, amplio e luminoso, disponibile su riservazione per formatori e studenti del DFA e per tutti i docenti della scuola dell’obbligo che volessero utilizzarlo. L’esperienza si conclude nel 2019 per ragioni logistiche.
La Biblioteca riceve il certificato di idoneità a formare apprendisti GID (Gestori all’informazione e alla documentazione AFC) e Assistenti d’Ufficio certificato federale di formazione pratica (CFP). Assunzione di due apprendisti Assistenti d’Ufficio CFP, di una apprendista GID e di uno stagista GID per sei mesi. Dichiarazione d’intenti tra la Biblioteca del Dipartimento formazione e apprendimento e la Mediateca Alta scuola pedagogica dei Grigioni (PHGR) di Coira. Donazione di 100 libri per il Fondo Gianini da parte della Biblioteca cantonale di Bellinzona.
La donazione Norberto Bottani arrivata al DFA nel maggio del 2019 dalla Provenza è stata collocata all’interno del Laboratorio di Ricerca storica educativa conservazione e documentazione (RDCD) e raccoglie una ricca collezione di documenti sulla politica scolastica internazionale e svariate perizie OCSE.
Acquisto dello scanner professionale Ultra A2 Book2net con OCR (lettura ottica dei caratteri) che servirà alla Biblioteca per digitalizzare i propri fondi speciali.
Passaggio da NEBIS a SLSP (Swiss Library Service Platform), il catalogo delle biblioteche scientifiche svizzere.
Donazione del Fondo Radiotelescuola (ricevuto dal CERDD, Bellinzona) e del Fondo Capomastri (ricevuto dal DACD, Mendrisio).
Nascita del sistema bibliotecario SUPSI, della figura della coordinatrice e della responsabile delle risorse multimediali delle Biblioteche SUPSI.
reazione del Servizio per le neurodivergenze (SND) come progetto Azione 12 (progetto di pensionamento) e collaborazione con il Centro BESS SUPSI DFA/ASP; arrivo dell'ultima parte della donazione Norzi tramite il notaio Leonardo Delcò direttamente dall’abitazione di Orselina, ora di proprietà della STAN.